soglia di attenzione

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sabato 11 aprile 2009

Amicizie

Ciao Cris,
ho ricevuto il ciddì, che figata, e pure l’immagine sul disco! A dire il vero non è che lo stessi aspettando da quando mi hai detto che me l’avresti mandato, no, ma va, non è mica che tutte le mattine e tutte le sere da un mese a ‘sta parte, quando uscivo o rientravo a casa, io guardassi nell’abisso senza fondo della mia echeggiante vuoto cassetta della posta, restando a volte incastrato con la testa come Charlie Brown quando aspetta le valentine, e non è che allora mi allontanassi sconsolato perché la mia giornata già non mi avrebbe offerto nulla di nuovo ma solo la tragica ripetizione dell’uguale, delle abitudini usurate, se uscivo, o un triste ritorno in un freddo monolocale silenzioso perché non avevo voglia di mettere dischi mille volte ascoltati davanti a un freddo piatto di asparagi con la maionese (eh, lo so, ce la metto dappertutto, cazzo vuoi?!), ricevendo così l’ennesima conferma che la vita è dolore, sangue e lacrime, o pessimismo e fastidio, per citare un pensatore contemporaneo, peccato però, è proprio un peccato che non possiamo fare a meno di forgiare senza sosta illusioni che poi verranno puntualmente travolte dall’espresso Milano-Venezia delle 14:27, il quale nemmeno si accorgerà che le ha travolte e proseguirà imperterrito col suo ritardo di 1 h. e 25 minuti, lasciandoci basiti cercando di capire cosa vuol dire basiti, e nel frattempo anche noi adesso siamo in ritardo e ci tocca correre senza pensare a quello che ci è appena successo, alla prospettiva allungata della cassetta delle lettere che cela un fondo oscuro e invisibile, di cui non si vede la fine tanto che viene voglia di inserire la mano nel pertugio (ha ha ha ha ha, pertugio, ma che cazzo di lingua è l’italiano?) se non fosse che abbiamo visto troppi film dell’orrore e chi sarebbe così pazzo da inserire la mano nel pertugio (ha ha ha…) nero senza fondo, eppure una strana forza ci spinge a farlo, abbiamo anche dimenticato la chiavetta e c’è il rischio di rimanere pure incastrati, incastrati con la mano in un buco tenebroso non sappiamo se così vuoto che ci inghiottirà o pieno di chissà cosa che ci inghiottirà, magari è una prova come quella di Dune e solo una vergine illibata può uscirne viva, tu dirai allora ne uscirai vivo, embè che c’è, siamo in molti sai a riservarci per il magico momento della copula post nuziale, ammazzandoci nel frattempo di pornazzi e seghe a cremagliera, e caricandoci di un’ansia da prestazione che neanche Sergeij Bubka nel famoso duello con Tierry Vigneron nella finale dei campionati mondiali di atletica di Roma dell’84, tanto che nella maggior parte dei casi l’eiaculazione avviene in 12 secondi netti lasciando la coppia interdetta e a volte mandando all’aria il matrimonio celebrato con gran dispendio di soldi e sorrisi solo qualche ora prima, ma dov’ero rimasto, ah sì, fermo in stazione perché ho perso il treno per rovistare nel pertugio (…) abitato dalle grida dei mostri della solitudine e dal silenzio squarciato solo dall’eco delle grida dei mostri della solitudine e dal silenzio squarciato solo dall’eco delle grida dei mostri della solitudine e dal silenzio squarciato solo.

Ste

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Ciao Stè,
che ficata, sono tornato punk per tre giorni! No vabbè e che sono andato a Londra in compagnia di Sim e Michele "Lu Pank!" (con cui ho condiviso buona parte della mia turbolenta adolescenza). Non ti parlerò dei cd (45 giri, 33 giri, spillette, toppe inneggianti ad usi e costumi anarchici) che abbiamo acquistato per non dilungarmi. Ti dirò soltanto che il titolare di "Rough Trade" ci ha consegnato le chiavi della città durante una solenne cerimonia tenutasi in Talbot Street. Al posto delle abituali veline c'erano due indolenti ragazzette in Dr. Martens e calze a rete che sputavano sul pubblico mettendo in bella mostra l'irriverente dito medio.
Se ti comporti bene ti faccio vedere "il filmino".

Spero che il ciddì sia di tuo gradimento vecchio mutandone! Adesso devo mettermi a lavorare però...non è che posso stare qui...insomma hai capito. Hai capito?
Prevedo una nuova compilazione a breve, forse : )

Cris

lunedì 30 marzo 2009

Io amo le Ferrovie dello Stato

Non so se sia stata una vendetta da parte delle Ferrovie dello Stato, che Dio le stramaledica da qui all'Eternità, per le mie non troppo lusighiere opinioni espresse in post precedenti sullo stato delle Ferrovie dello Stato, che Dio le stramaledica da qui all'Eternità. Fatto sta che oggi le care Ferrovie dello Stato, che Dio le stramaledica da qui all'Eternità, mi hanno riportato ai bei tempi in cui, quand'ero ggiovane, giocavo a tennis, amatorialmente s'intende, e tale sport mi stimolava delle variazioni davvero notevoli sul tema della bestemmia. Allora, dovete sapere che il quotidiano El País ha promosso anni fa, a distanza di tempo, due raccolte di film dal titolo "Un País de Cine" e "Un País de Cine 2", entrambe composte da 45 dvd a cadenza settimanale, il meglio del cinema spagnolo, con molti classici anche difficili da trovare. Ora c'era questo tizio delle Canarie che su eBay vendeva tutta la prima collezione a 70 euro. Stavo seguendo l'asta, avevo fatto la prima offerta. L'asta scadeva oggi alle 21.10. Gli avevo anche scritto che mi assentavo fino a quasi le nove, male che andasse, per andare a lavorare ma che poi mi sarei collegato prima che scadesse il tempo per eventualmente rilanciare. Non avevo contato con le Ferrovie dello Stato, che Dio le stramaledica da qui all'Eternità. Di solito prendo il treno a Udine alle 18.07 che arriva a Venezia alle 19.56. Cerco di prendere quello perché quello successivo, che parte solo 22 minuti dopo, ci mette però quasi mezz'ora in più ed è inoltre una vergogna di treno la cui caratteristica distintiva è di soffiare dal condizionatore aria a temperatura da geiser, dentro si sta male dal caldo, ve lo giuro sulla testa delle Ferrovie dello Stato, che Dio le stramaledica da qui all'Eternità. Purtroppo sapevo che oggi non sarei riuscito a prendere quello prima, ma anche con il cesso di treno seguente potevo riuscire a tornare in tempo utile.
Sì, ciao.
Partiamo alle 18.29 e dopo qualche minuto viaggiamo a finestrini aperti, con la bella sensazione del geiser di aria bollente che esce dall'alto scontrandosi con l'aria fresca dal di fuori, microclima sufficiente a stroncare qualunque essere vivente nello spazio di dieci minuti, anche perché è il più adatto alla formazione dei famosi tornado, che non escludo di vedere all'interno dello scompartimento nei prossimi giorni, magari portandosi via qualche stronzo maleducato. Oggi però sono stoico e pur con il rumore assordante della carrozza dai finestrini aperti, pur con il lato sinistro ghiacciato e quello destro cotto, non facendo troppo caso ai passeggeri che ogni tanto vengono risucchiati dalle turbolenze e scaraventati sui binari, me ne sto con le cuffiette attaccate al mac ascoltando la colonna sonora di Into the Wild e traducendo allo spagnolo un articolo sulla guerra civile. Poi comincia l'abisso. Ci fermiamo. Non so dove. Non so per quanto tempo. Passa un controllore trafelato: "ritardo imprecisato", "problemi tecnici", "le cavallette". Gente affacciata ai finestrini. Qualcuno comincia il suo eterodosso rosario. Poi ci muoviamo, ma lenti, molto lenti. Una fermata. Altra lunga sosta per passaggio a livello secondo me inesistente. Mi viene da urlare, "Oh, casellante, quanti ne passano?"*. Alla fermata successiva, il coup de théâtre, tutti giù per terra, si cambia treno. Applausi scroscianti. Arrivo alla stazione di Venezia delle Ferrovie dello Stato, che Dio le stramaledica da qui all'Eternità, quasi alle 21.30, a casa dieci minuti dopo. Apro il mac, mi collego, l'asta è chiusa, l'ho persa. Qualcuno si è portato via i miei 45 dvd a 73 euro e 50, che Dio ti stramaledica da qui all'Eternità, te e le Ferrovie dello Stato.

sabato 28 marzo 2009

Lezione di retorica: la sineddoche, ovvero la parte per il tutto

Totò: Teresa, qui c'è Ignazio e Ignazio fa su serio. Hai ricevuto il biglietto del riscatto?

Teresa: Sì sì, l'ho ricevuto, ma sai, chissà dov'è andato a finire, l'ho strappato, sta nel cestino delle carte.

Totò: Teresina, lasciami parlare! Se non ti sbrighi un giorno di questi ti arriverà a casa un orecchio. Quell'orecchio sono io, in persona.


Da Totò, Peppino e i fuorilegge. Telefonata tra Totò, rapito dal bandito Ignazio il Torchio, e la moglie Teresa (Titina de Filippo), che non crede al rapimento perché pochi giorni prima il marito, coadiuvato da Peppino, ne aveva simulato uno per andare a Roma col compare a divertirsi, con i soldi del riscatto, alla faccia dell'avarissima moglie.


giovedì 26 marzo 2009

Le piccole differenze

"Do you know a funny thing about Europeans? It’s little differences”
John Travolta a Samuel Jackson in Pulp Fiction

Mattina, aspetto che il treno parta da Venezia per Udine, all’improvviso affianca il mio amato regionale da tregenda nientepopodimenoché l’Orient Express, proprio lui sì, esiste ancora e viaggia e si ferma naturalmente a Venezia, noblesse oblige. La Rolls Royce su rotaie trasuda da ogni sbuffo e cigolio un misto di mito e storia allo stesso tempo, bello anche dal di fuori, con quel blu scuro che sembra laccato, le rifiniture dorate così come d’oro sembrano le maniglie del predellino. Dentro, poi, per quello che riesco ad intravedere, molto legno, tende damascate, abat-jours, camerieri in livrea, samovar, bottiglie di champagne esauste nel loro secchiello. Ma questi dettagli sono niente in confronto a quello che uno immagina: indolenza e atmosfere ovattate, donne in vestaglie leggere e dalle spalline cadenti che appaiono e scompaiono misteriosamente nelle cabine, saluti cavallereschi, buongiorno barone Oblomov, buonasera Prospettiva Nevskij, dormito bene Herr Bismark, elementare mio caro Watson, e poi luci soffuse e conversazioni amene ma che si possono rabbuiare all’improvviso per un accenno alla decadenza dei costumi, all’aumento del prezzo del caviale, alla tensione sul confine tra Austria-Ungheria e Serbia. Due binari non si incontrano mai all'infinito e se si incontrano, non si salutano, anche perché in questo caso non è solo una questione di spazio ma di tempo, e il mio viaggia in un presente fatto di plastica, gomma, neon e colori male associati, il parto di uno studio di designer lobotomizzati. Premesso che stavo per salire in prima classe scambiandola per la seconda, cosa che è già di per sé indicativa dello stato delle cose, la seconda poi non si smentisce e mi rassicura con il ritorno dell'uguale: il finestrino dal quale spio gli extraterrestri dell'astronave a fianco è casualmente sbilenco e semiaperto e con la scritta guasto a pennarello bianco sul vetro, quello invece dalla mia parte mostra una vistosa e densa macchia di sebo ad altezza fronte, segno dei sonni agitati del passeggero precedente. Pulisco in qualche modo con la tendina di plastica spargendo il soffritto ben bene sul vetro, poi una signora paffutella, volendo essere buoni, si toglie sbuffante un piumone sintetico sotto il quale c’è una maglia altrettanto sintetica, e allora un sudore fragrante profuma piacevolmente lo scompartimento con effetto soporifero… meno male… mi addormento e sogno, sogno di essere sulla macchina del tempo qui di fianco, sorseggiando un Veuve Clicquot e lanciandomi in un’invettiva contro il nichilismo dei bombaroli anarchici, mentre da una cabina si affaccia una giovane vestale in vestaglia di lino bianco con spallina cadente, l’ho notata la sera prima a cena con i Messerschmitt, quelli degli aerei, è la nota ereditiera boema nonché famosa erotomane, mi fa vieni qua con il ditino, adesso mi dovete scusare però, noblesse oblige.

mercoledì 25 marzo 2009

Delirium tremens avanzatus

Tra le 22.09 e le 23.00 è avvenuto il seguente scambio di sms tra s|a e un caro amico (d'ora in avanti, c|a). Premetto che tra s|a e c|a c'è un'amicizia più che ventennale e cose simili avvengono con il pilota automatico innestato, come Totò e Peppino. Ha cominciato lui, comunque. Il dialogo risulterà abbastanza inintelleggibile ai non veneziani e ai non amici da ventanni dei suddetti, per cui poi aggiungo traduzione e note.

Intanto trascrivo tel quel l'originale:

c|a: Ma ti xe andà a veder el film co michirurc? Che beo casso

s|a: Visto sì, incrèdibol rurc. Anca queo de clint istvud xe beo, Gran Torino

c|a: Infatti so sta indeciso fin l'ultimo su cossa veder. Prox sett tocca a torin

c|a: Perché ne piase tanto sti film co i perdenti? Perché no boldi invesse?

s|a: Sarà l'influensa de fantozzi

c|a: Zio ken... Ecco perché

s|a: Me toca spiegarte tuto.. Xe palese. Cesare Palese

c|a: ..Deto ciaci.. ga vinto eà regata storica, me par. No?

s|a: Bravo, Cesare "Ciaci" Palese, scrittore e regatante, morto suicida x protesta contro le scoretese dei Vignotto

c|a: Parenti dei chinotto, famiglie di spazzini già ubriachi all'alba

s|a: Sti luoghi comuni sui spasini.. Co i xe imbriaghi a volte i se sbaglia e i dixe al barman: dame un vignotto

c|a: Che xe un modo simpatico de farse dar un biccer grando de vin; quel nettare prezioso proveniente daea vigna... Un vignotto, appunto...

s|a: No no, te riva propio un vignotto, xke i xe tanti fradei e i li vende. Ti teo porti a casa e tio metti a vogar

c|a: Come na dinamo... Altro che eolico

s|a: Mi ghe ne gò uno e consuma niente, qualke chinotto la mattina ae 5 (basta no gò + skei)

c|a: Notte. Un piacere parlare con lei. Piacere fantossi

s|a: Piacere pupassi.. Notte vecio

Traduzione e note:

c|a: Ma hai per caso avuto la fortuna di vedere The Wrestler con Mickey Rourke? Che gran pellicola.

s|a: Certo che l'ho visto, l'interpretazione di Rourke è veramente notevole. s|a si trattiene dai commenti sulla "fotografia molto bella". Anche l'ultimo film di Clint Eastwood è sublime.

c|a: Infatti, guarda Mentre gioca con il boa di struzzo, e pronuncia "guarda" con erre moscia non sapevo proprio cosa scegliere. La settimana prossima cercherò a tutti i costi di vedere Gran Torino.

c|a: Ma perché mai ci piaceranno tanto questi film con i perdenti come protagonisti... Perché non Boldi invece, mi domando io.
Guarda perso l'orizzonte.

s|a: Credo sia dovuto all'influenza di Fantozzi
s|a e c|a, già alle superiori, recitavano a memoria intere scene degli immortali capolavori del regista Sergej M. Ejz... ehm, scusate. s|a comunque ha anche letto tutti i libri.

c|a: Perdindirindina, come ho fatto a non pensarci prima. Ecco il motivo!
Ingenuo stupore.

s|a: Devo sempre spiegarti tutto. È palese. Cesare Palese.
E qui il dialogo ha una decisa svolta verso l'assurdo.

c|a: detto "Ciaci", colui che ha pure vinto la Regata Storica, se non erro. Giusto?
In effetti, "Ciaci" è il soprannome di Sergio Tagliapietra, monumento della voga alla veneta e vincitore di una quindicina di Regate Storiche più non so quante Regate di Burano a un remo, uno dei più grandi di tutti i tempi insomma. Da piccolo era lui che ci insegnava a vogare in polisportiva.

s|a: Esatto, Cesare "Ciaci" Palese, il famoso scrittore e regatante, morto purtroppo suicida come protesta per le scorrettezze in gara dei fratelli Vignotto.
Segno dei tempi che cambiano, della fine della cavalleria. I Vignotto sono giovani regatanti dei giorni nostri, provenienti dall'isola di Sant'Erasmo.

c|a: Che immagino parenti dei Chinotto, dinastia di spazzini già ubriachi al sorgere del sole.

s|a: Ma per favore, questi beceri luoghi comuni sugli operatori ecologici! Quando sono ubriachi comunque a volte si confondono e si può udire la seguente frase diretta al barman: Dammi un Vignotto.
A dire il vero, chi scrive, invece, mentre alle 7.15 addentava un croissant e sorbiva un cappuccio, ha visto chiedere da un operatorecologico un China Martini.

c|a: Che è una maniera un po' simpatica e originale di farsi servire un bicchiere grande di vino, di quel prezioso nettare che proviene dalla vigna: un vignotto appunto.

s|a: No no, mi spiace contraddirti, ma ti arriva proprio un Vignotto, perché sono tanti fratelli e quindi li vendono. Te lo porti a casa e lo metti a remare.

c|a: Accipicchia, come una dinamo. Altro che energia eolica!

s|a: Io ne ho uno e non consuma quasi niente, solo qualche chinotto la mattina alle 5. Credo di stare per finire i soldi della scheda telefonica.

c|a: Buonanotte allora, è stato un piacere conversare con lei. Piacere Fantossi*.

s|a: Piacere Pupazzi*. Buonanotte vecchio mio.

* Arcinota gag ripetuta da una vita dai suddetti: allude alla vacanza a Cortina di Fantozzi durante la quale, ad una festa molto chic, gli vengono presentati tutti i produttori di vino - i Gancia, i Folonari ecc. - e lui è costretto ogni volta a brindare perdendo progressivamente compostezza e cominciando a storpiare il suo nome.

venerdì 6 marzo 2009

misantrenìa

È veramente incredibile il livello di imbecillità associato a maleducazione che si incontra ormai in giro. Una piaga che è accompagnata dall'assoluta ignoranza dell'altro. Esiste davvero solo l'io, una bolla trasparente (perché tutto è trasparente ora) ma corrazzata e che avvolge la persona, mostrando e al tempo stesso proteggendo il nulla da chi a quel nulla vorrebbe ogni tanto fare una timida critica. Il pendolarismo sugli sgangherati treni delle nostre ferrovie offre la più ampia casistica. Un ragazzo entra nello scompartimento in cui siedo, di ritorno dal lavoro, mezzo abbioccato e con addosso le cuffiette del lettore mp3. Ascolto musica sia perché sono troppo stanco per leggere, sia per coprire il rumore da ferriera dell'Ottocento all'interno delle carrozze, dai cui condizionatori esce una frizzante aria fresca e le cui poltrone sono di una sporcizia immonda. Anche perché, vedi incipit, il novanta per cento dei ragazzini, ma non solo, appoggia le scarpe sui sedili di fronte in maniera sistematica non appena prende posto. Ad un certo punto sento delle interferenze in cuffia che non appartengono alle canzoni. Me le tolgo un attimo e scopro che il tipo che è entrato e che si è seduto due file più avanti, ha acceso il computer e si è messo a guardare un film o qualunque cosa sia a volume da salotto di casa e con impianto a effetto surround. Lo guardo allibito più volte. Non fa una piega. Forse è allibito anche lui perché lo fisso. Mi giro indietro in cerca di qualche altro segno di stupore ma c'è solo una signora che non contraccambia. Uno degli effetti della pervasività di maleducazione e imbecillità è che ormai ci si vive immersi senza farci troppo caso, un po' come per l'aria che si respira. Mi rimetto le cuffie. Poi decido di rompere i coglioni. Mi tolgo le cuffie e prendo un libro. Lo riguardo con il maggior disprezzo possibile e gli faccio cenno di abbassare. Resta sorpreso, con un'espressione come da: ma pensa te. Il treno si ferma giusto in quel momento in una stazione, lui abbassa il volume. Per circa due minuti. Poi il treno riparte e rialza come se niente fosse, pacifico. C'è solo lui nello scompartimento e al mondo in generale. Prendo le mie cose e cambio scompartimento. L'alternativa era una spranga. Riconosco che, a volte, ho una leggera tendenza alla misantropia. Riconosco pure che, nove volte su dieci, ho ragione a detestare i miei simili e il tempo in cui mi tocca vivere.

venerdì 6 febbraio 2009

Anteprime discografiche

È uscito il nuovo attesissimo singolo di Giusy Ferreri: "Febbraio". Il prossimo invece uscirà ad aprile, con lo spiazzante titolo di "Maggio".

giovedì 5 febbraio 2009

Avvicendamento

Maria de Filippi sarà il prossimo doppiatore di Jack Nicholson, Dustin Hoffman, Al Pacino e Michael Douglas al posto di Giancarlo Giannini.

martedì 11 novembre 2008

Sospensione delle trasmissioni











s|a si prende una lunga (non so ancora se definitiva) pausa di riflessione.

Un abbraccio virtuale e un ringraziamento di cuore ai quattro lettori del blog.

giovedì 6 novembre 2008

Io la mia parte l'ho fatta...

Se un giorno succede qualcosa a Del Piero, il mandante è Casillas. Sappiatelo.

martedì 28 ottobre 2008

Suprematisti?

I due simpatici elementi nella foto sono dei suprematisti ariani - non ridete - e qualche tempo fa volevano assassinare Barack Obama.

Quest'altro, invece, non è Sloth dei Goonies, ma è anche lui un suprematista ariano che pure voleva ammazzare Obama.

Io l'ideale ariano me lo ricordavo un po' diverso.

sabato 18 ottobre 2008

Intervallo musicale




Il Genio - Pop porno

Thanx Monica (2)

mercoledì 15 ottobre 2008

martedì 16 settembre 2008

Cchessaddafàppeccampà

Adesso capisco chi parla della verginità come di un valore. A quanto pare c'è questa Raffaella Fico che ha fatto il Grande Fratello 8 (mi fido) e che dice che la dà via ancora incellofanata se qualcuno le offre un milione di euri. Da cui il proverbio, tira più un pelo di Fico che un carro di buoi.








Nella foto: la Fico durante il turno di notte alle Presse di Mirafiori, (mentre avvita una sedia, mah!) in attesa del Gentiluomo che la porterà via per impala.. impalmarla.

lunedì 11 agosto 2008

Le campane di S. Giobbe

(Liberamente ispirato alle ultime 6 parole del post Le Campane di Castelnuovo Rangone di Smeriglia)

Ho pensato spesso di presentarmi alle 7 di mattina sulla porta della chiesa, cercare il curato e dirgli: Parliamone. D'altra parte ho anche pensato spesso di comprarmi un bazooka e dalla finestra della mia camera sparare un missile terra-aria sul campanile.

Domenica, ore 07.oo
Ronf, snarl, ronf, snDINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN (un quarto d'ora)

Tachicardia e bestemmie del sottoscritto

Ore 12.00
Sigla del TG3
Gentili telespettatori buonDINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN Governo DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN inflazione DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN bombardano DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN Sigla del TG3 DINDONDAN DINDONDAN (un quarto d'ora)

Bestemmie del sottoscritto.

Ore 15.23
Tic tic tic - tic tic tic tic tic tic
Tuuu tuuu tuuu...
Cris: Ciao Ste.
Ste: Ciao Cris, stasera vieni a DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN Cris? Non capisco un cazzo! DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN Ti richiamo dopo. DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN

Bestemmie del sottoscritto. Richiamo dopo un quarto d'ora.

Ore 18.42
Lei: Ste, ti devo dire una cosa importante.
Ste: Che c'è?
DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN Lei: Io me ne vado. DINDONDAN DINDONDAN, Ste: Cosaaa? DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN Lei: Ti lascio. DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN Ste: Ehhhh? DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN Lei: Tra noi è finita. Se ne va DINDONDAN DINDONDAN Ste: Mah. DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN (un quarto d'ora)

Ore 22.17
Mike: Siamo qua tutt'orecchi, ispettore, chi è l'assassino?
Derrick: L'assassino è DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN Titoli di coda DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN (un quarto d'ora)

Bestemmie del sottoscritto.

Ore 00.38.
Vi giuro ragazzi che è proprio cosDINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN (un quarto d'ora)

Mavaffanculovà.


Fioretto alla Madonna a squadre

Oggi su Spinoza:

Oulimpo - Discipline olimpiche potenziali

Tuffi dalla fossa olimpica;
Nuoto grecoromano;
Ginnastica ritmica sui 3000 siepi;
Triathlon con l’arco;
Salto con l’asta sincronizzato.

(continuate pure)


L'importante è partecipare.
.

sabato 9 agosto 2008

Non si finisce mai di imparare

PECHINO. George Bush critica la Cina sulla questione del rispetto dei diritti umani: non sapevo che Guantánamo fosse cinese.

Vladimir Putin* rivisita a suo modo la "tregua olimpica": d'ora in poi si aspetterà l'apertura dei giochi per attaccare.


* (non crederete mica che sia davvero quell'altro che comanda in Russia?)

lunedì 4 agosto 2008

Fuori gli italiani dall'Italia

È strano: c'è chi non si sente più padrone in casa propria a causa degli immigrati: io non mi sento più a casa mia per colpa degli italiani.

venerdì 1 agosto 2008

limiti invalicabili

(ANSA). 2008-08-01 12:30 - Giornata epocale per la scienza: nel giro di poche ore è stato dato l'annuncio della scoperta dell'acqua su Marte e di un neurone nel cervello di Maurizio Gasparri.

(ANSA). 2008-08-01 13:15 - Ehmm, no, la seconda parte è stata un falso allarme.

martedì 8 luglio 2008

I can't escape my birthday

È un mistero che accanto ai Joy Division e ai (primi) Cure non si ricordino i Sound fra i giganti del passaggio Punk -> Dark -> New Wave di fine anni '70, primi '80.

Ascoltatevi "I Can't Escape Myself" da Jeopardy (1980).


p.s. oggi è il mio compleanno.


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