soglia di attenzione

lunedì 11 agosto 2008

Le campane di S. Giobbe

(Liberamente ispirato alle ultime 6 parole del post Le Campane di Castelnuovo Rangone di Smeriglia)

Ho pensato spesso di presentarmi alle 7 di mattina sulla porta della chiesa, cercare il curato e dirgli: Parliamone. D'altra parte ho anche pensato spesso di comprarmi un bazooka e dalla finestra della mia camera sparare un missile terra-aria sul campanile.

Domenica, ore 07.oo
Ronf, snarl, ronf, snDINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN (un quarto d'ora)

Tachicardia e bestemmie del sottoscritto

Ore 12.00
Sigla del TG3
Gentili telespettatori buonDINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN Governo DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN inflazione DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN bombardano DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN Sigla del TG3 DINDONDAN DINDONDAN (un quarto d'ora)

Bestemmie del sottoscritto.

Ore 15.23
Tic tic tic - tic tic tic tic tic tic
Tuuu tuuu tuuu...
Cris: Ciao Ste.
Ste: Ciao Cris, stasera vieni a DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN Cris? Non capisco un cazzo! DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN Ti richiamo dopo. DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN

Bestemmie del sottoscritto. Richiamo dopo un quarto d'ora.

Ore 18.42
Lei: Ste, ti devo dire una cosa importante.
Ste: Che c'è?
DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN Lei: Io me ne vado. DINDONDAN DINDONDAN, Ste: Cosaaa? DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN Lei: Ti lascio. DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN Ste: Ehhhh? DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN Lei: Tra noi è finita. Se ne va DINDONDAN DINDONDAN Ste: Mah. DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN (un quarto d'ora)

Ore 22.17
Mike: Siamo qua tutt'orecchi, ispettore, chi è l'assassino?
Derrick: L'assassino è DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN Titoli di coda DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN (un quarto d'ora)

Bestemmie del sottoscritto.

Ore 00.38.
Vi giuro ragazzi che è proprio cosDINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN DINDONDAN (un quarto d'ora)

Mavaffanculovà.


Fioretto alla Madonna a squadre

Oggi su Spinoza:

Oulimpo - Discipline olimpiche potenziali

Tuffi dalla fossa olimpica;
Nuoto grecoromano;
Ginnastica ritmica sui 3000 siepi;
Triathlon con l’arco;
Salto con l’asta sincronizzato.

(continuate pure)


L'importante è partecipare.
.

sabato 9 agosto 2008

Non si finisce mai di imparare

PECHINO. George Bush critica la Cina sulla questione del rispetto dei diritti umani: non sapevo che Guantánamo fosse cinese.

Vladimir Putin* rivisita a suo modo la "tregua olimpica": d'ora in poi si aspetterà l'apertura dei giochi per attaccare.


* (non crederete mica che sia davvero quell'altro che comanda in Russia?)

giovedì 7 agosto 2008

Polizia sovrana

da Giorgio Agamben, Mezzi senza fine. Note sulla politica, Torino, Bollati Boringhieri, 1996, pp. 83-86.

[L]a polizia, contrariamente all'opinione comune che vede in essa una funzione meramente amministrativa di esecuzione del diritto, è forse il luogo in cui si mostra a nudo con maggior chiarezza la prossimità e quasi lo scambio costitutivo fra violenza e diritto che caratterizza la figura del sovrano.
[…]
Se il sovrano è, infatti, colui che, proclamando lo stato di eccezione e sospendendo la validità della legge, segna il punto di indistinzione fra violenza e diritto, la polizia si muove sempre, per così dire, in un simile "stato di eccezione". Le ragioni di "ordine pubblico" e di "sicurezza", di cui essa si trova in ogni singolo caso a dover decidere, configurano una zona di indistinzione fra violenza e diritto esattamente simmetrica a quella della sovranità.
[…]
Di qui l'esibizione delle armi che caratterizza in ogni tempo la polizia. Decisiva non è tanto qui la minaccia a chi trasgredisce il diritto […] quanto l'esposizione di quella violenza sovrana di cui era testimonianza la prossimità fisica tra console e littore.
Questa imbarazzante contiguità fra sovranità e funzione di polizia si esprime nel carattere di intangibile sacralità che, negli antichi ordinamenti, accomuna la figura del sovrano e quella del boia.
[…]
L'ingresso della sovranità nella figura della polizia non ha quindi nulla di rassicurante. Ne è prova il fatto, che non cessa di sorprendere gli storici del Terzo Reich, che lo sterminio degli ebrei fu concepito esclusivamente come un'operazione di polizia. È noto che non si è mai potuto trovare un solo documento in cui il genocidio fosse attestato come decisione di un organo sovrano […].
Ma l'investitura del sovrano come questurino ha un altro corollario: essa rende necessaria la criminalizzazione dell'avversario.
[…]
Questo progressivo slittamento della sovranità verso le zone più oscure del diritto di polizia ha, però, almeno un aspetto positivo, che conviene qui segnalare. Ciò di cui i capi di Stato, che si sono slanciati con tanta solerzia nella criminalizzazione del nemico, non si rendono conto, è che questa criminalizzazione può ritorcersi in qualsiasi momento contro di essi. Oggi non c'è sulla terra un capo di Stato che non sia in questo senso virtualmente un criminale. Chiunque oggi vesta la triste redingote della sovranità sa di poter essere un giorno trattato come criminale dai suoi colleghi. E certamente non saremo noi a compiangerlo. Perché il sovrano, che ha acconsentito di buon grado a presentarsi in veste di sbirro e carnefice, mostra ora alla fine la sua originaria prossimità col criminale.

[Volare alto per una boccata d'aria ogni tanto fa bene, che a livello terra il fetore è insopportabile.]

lunedì 4 agosto 2008

Fuori gli italiani dall'Italia

È strano: c'è chi non si sente più padrone in casa propria a causa degli immigrati: io non mi sento più a casa mia per colpa degli italiani.

venerdì 1 agosto 2008

limiti invalicabili

(ANSA). 2008-08-01 12:30 - Giornata epocale per la scienza: nel giro di poche ore è stato dato l'annuncio della scoperta dell'acqua su Marte e di un neurone nel cervello di Maurizio Gasparri.

(ANSA). 2008-08-01 13:15 - Ehmm, no, la seconda parte è stata un falso allarme.

la grande morìa delle vacche

Da un pezzo volevo postare un omaggio a Totò. Anzi a Totò e Peppino, che per me Peppino sta allo stesso livello nel piedistallo. Li amo sconsideratamente. Questo blog ha avuto un'effimera preistoria come "Posalaquaglia & Posalaquaglia - False testimonianze". Etichetta che non escludo risorga.




I miei 5 film preferiti della coppia sono, in ordine:

1. Totò, Peppino e la malafemmina, di C. Mastrocinque
2. La banda degli onesti (anche citato come I falsari), di C. Mastrocinque
3. Totò, Peppino e i fuorilegge, di C. Mastrocinque
4. La cambiale, di C. Mastrocinque
5. Totò, Peppino e la dolce vita, di S. Corbucci

bonus tracks (in cui può comparire Aldo Fabrizi al posto di Peppino):

6. Letto a tre piazze, di Steno
7. I tartassati, di Steno
8. Signori si nasce, di M. Mattoli
9. Totò, Fabrizi e i giovani d'oggi, di M. Mattoli
10. Guardie e ladri, di Steno - Monicelli

Eh lo so che ne sono rimasti fuori, ne ha girati più di 100.

Poi ci sarebbe da includere I soliti ignoti di M. Monicelli, in cui Totò fa l'immortale Dante Cruciani ma questo film non è nella topten dei film di Totò, è semplicemente il mio film preferito.

(visitate antoniodecurtis.com)

Cari amici vicini e lontani

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